Space clearing e decluttering, fai spazio alla qualità!

Hai mai provato il desiderio di voler vivere una vita più semplice, autentica e di qualità? 

Se la risposta è sì, vogliamo parlarti di un percorso di alleggerimento che può aiutarti a prendere questa direzione. L'innesco di piccoli accorgimenti che migliorano la qualità e l'armonia del tuo stile di vita, ognuno il suo…

Di cosa si tratta?

In questo articolo parliamo di space clearing e decluttering, l’arte di lasciare andare tutto ciò che è superfluo (come l'enorme quantità di oggetti di cui spesso ci circondiamo, ma anche di quelle situazioni che non sono più adatte a noi) e di imparare a fare spazio nella nostra vita. 

Perché?

Questa leggerezza e questo spazio ritrovato hanno un enorme impatto su di noi: semplificano le cose nel quotidiano, ci permettono di lasciar scorrere le energie e circondarci, lì dove ne abbiamo il controllo, di quello che ci fa stare bene..

Quali sono i loro benefici?

  • Abbiamo più tempo a disposizione. Evitiamo di perderne alla ricerca delle cose e per il rassetto della casa, guadagnandone per le attività più importanti.
  • Risparmiamo sugli acquisti inutili. Sappiamo esattamente dove trovare ogni oggetto e non rischiamo di comprare doppioni.
  • Aumentiamo la consapevolezza. Sviluppiamo la capacità di valutare ciò che ci è utile e ci piace, conoscendoci meglio.
  • Aumentiamo la concentrazione. Eliminando il superfluo, spostiamo la nostra attenzione solo verso ciò che è importante e facciamo spazio a nuove opportunità. Un ambiente ordinato ci permette inoltre di lavorare e vivere meglio, con meno stress e più leggerezza.

Fai attenzione!
I momenti di gioia possono e devono disordinare i nostri spazi con serenità. Non limitiamoci, anzi, viviamoli al meglio sapendo di poter rassettare tutto in poco tempo e con poca fatica. Personalizziamo e cuciamo, inoltre, i nostri spazi sulla base delle nostre vere necessità. 


Se la teoria è molto semplice, la pratica può sembrare più difficile all'inizio ma basta un po di allenamento e le giuste domande! 

Partiamo da quelle utili prima di acquistare o portare a casa un oggetto

  • come e con cosa lo utilizzerò? 
  • ho già qualcosa di simile a casa che svolge la stessa funzione?
  • ho lo spazio sufficiente o devo eliminare qualcosa per fargli posto?

Passiamo poi in rassegna quegli oggetti che abbiamo già in casa. Lasciare andare può non essere semplice, aiutiamoci con un cambiamento di visualenon concentriamoci sull'eliminazione, ma sul tenere scegliendo gli oggetti di valore!


Ci sono degli oggetti infatti che hanno un vero valore di utilità, svolgono una funzione pratica o importanti per le nostre emozioniCome distinguerli dal resto degli oggetti che invadono le nostre case inutilmente?

Con un allenamento costante e lo sviluppo della consapevolezza. Cerchiamo, per esempio, di riflettere sulle frasi più comuni con cui la nostra mente può indurci all'accumulo:


“Può sempre servire” possiamo allenarci a chiedere:

  • quando e in che modo utilizzerò questo oggetto?
  • se si rompesse o lo perdessi, lo ricomprerei?
  • in quest’ultimo anno quante volte l’ho utilizzato?

“E’ un ricordo” nostri ricordi legati a oggetti inanimati possono diventare un problema quando prendono il sopravvento. Potenzialmente qualsiasi oggetto lo è ma così anche quelli legati a ricordi molto importanti perdono di significato. Fissiamo un limite e valutiamo attentamente cosa proviamo con ognuno.


“L’ho pagato tanto” il fatto di aver speso molto non ci costringe a tenere un oggetto, piuttosto prendere consapevolezza dei nostri acquisti errati ci offre la possibilità di conoscerci meglio! Quando scegliamo di tenerlo, gli stiamo donando uno spazio, denaro e del tempo, a te cosa restituisce? 


E ancora..

Un altro blocco, spesso, viene dall'associazione del lasciar andare con il buttare gli oggetti nella spazzatura. Ma non è così! Abbiamo diverse scelte che ci permettono di dare nuovo valore agli oggetti che non utilizziamo più

  • Regalare. Consulta sempre le persone destinatarie, magari mandando una foto prima, per testare l’interesse e le preferenze. Altrimenti potrebbe trattarsi di un semplice “scaricare” all'altro i nostri oggetti. 
  • Donare. Possiamo aiutare persone che danno un valore molto alto a ciò che per noi non ne ha più. Persone a noi vicine o associazioni fidate.
  • Vendere. Una buona soluzione soprattutto per oggetti che hanno un valore economico. (fallo consapevole che qualunque bene si svaluta quando è di seconda mano).
  • Scambiare. Un’ottima soluzione a patto che non si sostituisca del superfluo con altro superfluo.
  • Riciclare. Anche qui spesso può trattarsi di una scusa per non lasciar andare! Facciamolo quando abbiamo le idee chiare su ciò che vogliamo creare, e sulla funzione dell’oggetto di riciclo.
  • Buttare. L'ultima spiaggia! Solo per oggetti danneggiati e non più riparabili (o quando non ne vale la pena). Occhio allo smaltimento, per avere un minor impatto sul nostro pianeta.
Può aiutarci, prima di iniziare, preparare delle scatole che suddividiamo già per destinazione!(Seguici nei prossimi articoli per consigli pratici su come metterlo in atto!)

 

In conclusione, siamo difronte a molto più che un pratico aiuto nel rendere i nostri ambienti gradevoli e facili da gestire. Si tratta piuttosto di un vero e proprio cammino evolutivo che trasforma profondamente la vita interiore di chi lo pratica, alleggerendo, arricchendo e armonizzando!

Less is more!

Come una piccola lumaca, salda ma allo stesso tempo leggera e dinamica, lascia andare tutto ciò che appesantisce il tuo bagaglio e concediti di fluire sinuosa e con qualità!